I gruppi di continuità

14 Gennaio 2022

Oggi parleremo dei gruppi di continuità, un dispositivo di protezione a cui non possiamo rinunciare nelle nostre aziende! 

Partiamo subito da una prima distinzione tra due famiglie di gruppi di continuità. 

Il gruppo di continuità classico lo troviamo generalmente sui computer fissi e sono dei veri e propri soccorritori! 
Infatti, funzionano in un range di tensione di circa 220V in una variazione del 10-15%. Vuol dire che normalmente ci aiutano ad avere una corrente più “pulita” rispetto a quella che riceviamo, soprattutto intervengono in maniera diretta se la tensione scende al di sotto di 170-180V o supera i 240-245V, oppure nel caso in cui manchi la corrente. 
Il loro compito è quello di darci il tempo di salvare i file su cui stiamo lavorando e di spegnare correttamente il computer. 
Attenzione! Non abbiamo a disposizione un tempo infinito! 

L’altra famiglia è formata dai gruppi di continuità online, si usano sulle apparecchiature che necessitano un livello di protezione maggiore.
Le apparecchiature collegate a questi dispositivi ricevono costantemente una corrente stabilizzata, ovvero a 220V.
Nel caso di mancanza di corrente, dopo un tempo determinato dalla capacità delle batterie e dal carico, il gruppo si spegnerà e sarà nostra premura spegnere i dispositivi collegati nel modo corretto. 

Molto importante, per entrambe le famiglie, è la manutenzione delle batterie. 
Non essendo batterie nucleari 😀 necessitano di essere sostituite mediamente ogni due anni, alcuni modelli segnalano direttamente questa necessità.
Le batterie, inoltre, essendo al piombo, devono essere correttamente smaltite

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